Circolare SV n.09 del 23 novembre 2021 – VIDEOSORVEGLIANZA IN AZIENDA

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Quando in ambito di lavoro si parla di videosorveglianza o meglio di installazione di sistemi di videosorveglianza in azienda, occorre tener presente che oltre alle regole in materia di tutela della privacy previste dal GDPR, trovano applicazione anche le regole sui contratti di lavoro dettate dallo Statuto dei Lavoratori.

Una particolarità in materia di privacy consiste nell’obbligo della doppia informativa. Si tratta di un’informativa minima (il cartello “Area videosorvegliata” da collocare prima del raggio di azione della videocamera ed in una posizione chiaramente visibile) ed un’informativa invece completa, che deve essere consegnata al lavoratore conformemente a quanto disposto proprio dal GDPR.

Lo Statuto del Lavoratori (art.4 Legge n.300/1970), pone il divieto generale del controllo a distanza dell’attività dei lavoratori. Tuttavia viene considerata anche la necessità dell’impresa di installare impianti audiovisivi per altri fini, quali:

  • Esigenze organizzative e produttive;
  • Sicurezza sul lavoro;
  • Tutela del patrimonio aziendale.

Ne sono un esempio garantire la tutela del patrimonio aziendale di fronte a possibili danneggiamenti, o esigenze produttive quando vi siano macchinari che necessitano di un monitoraggio costante.

In questi casi  sarà possibile seguire la procedura prevista dallo Statuto dei lavoratori volta a verificare che l’installazione dell’impianto di videosorveglianza avvenga per i fini previsti e nel rispetto del diritto dei lavoratori alla privacy.

Il datore di lavoro dovrà sottoscrivere un accordo con le rappresentanze sindacali contenente la regolamentazione del funzionamento e dell’utilizzo dell’impianto di videosorveglianza. Qualora  l’accordo non venga raggiunto, o nel caso in cui in azienda non siano presenti la rappresentanza sindacale unitaria (RSU) o aziendale (RSA), il datore di lavoro deve rivolgersi all’Ispettorato del Lavoro territoriale per chiedere ed ottenere un’autorizzazione all’installazione dell’impianto, depositando un’istanza ampiamente motivata.

Non è quindi sufficiente che i dipendenti siano semplicemente a conoscenza dell’installazione dell’impianto grazie ad un comunicato o ad un cartello informativo, tant’è che l’accordo o l’autorizzazione sono necessari anche qualora l’impianto non sia funzionante o entri in funzione nelle fasce orarie in cui in azienda non c’è nessun lavoratore.

Di seguito trovate una circolare informativa

Circolare SV n.09 del 22 novembre 2021 (videosorveglianza in azienda)

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